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Venerdì 24 Novembre 2017

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Sabato 17 maggio torna l'appuntamento con la staffetta podistica non competitiva (vedi il video della presentazione) che attraversa tutti i paesi colpiti dal sisma di maggio 2012. Quest'anno il traguardo sarà a Novi (lo scorso anno toccò a Finale, sotto il diluvio), dove convergeranno tutti gli 8 percorsi definiti dagli organizzatori e che i partecipanti potranno scegliere in funzione del luogo di partenza e di transito.

La manifestazione, organizzata dalle società podistiche del cratere, è a offerta libera ed è aperta a tutti. L'incasso verrà devoluto a opere di ricostruzione in ambito sportivo.

Questi nel dettaglio i percorsi previsti. Il ritrovo è fissato presso i punti di partenza, situati nei centri storici dei paesi attraversati dalla staffetta, almeno 15 minuti prima degli orari indicati

Percorso A - 52,5 km

Orari di partenza: Modena ore 13.20; Bastiglia ore 14.35; Sorbara ore 15.05; San Prospero ore 15.40; Cavezzo ore 16.40; Disvetro ore 17.00; Rovereto ore 17.55; S.Antonio Mercadello ore 18.25

Percorso B - 73,5 km

Orari di partenza: San Giovanni in Persiceto ore 11.20, Sant'Agata Bolognese ore 12.05; Crevalcore ore 12.50; Caselle ore 13.25; Camposanto ore 13.55; San Felice ore 14.50; San Biagio ore 15.15; Camurana ore 15.40; Medolla ore 15.55; Villafranca ore 16.05; Cavezzo ore 16.35; Disvetro ore 16.55; Rovereto ore 17.55; S.Antonio Mercadello ore 18.25

Percorso C - 43,5 km

Orari di partenza: Rivara ore 14.20; San Felice ore 14.50; San Biagio ore 15.15; Camurana ore 15.40; Medolla ore 15.55; Villafranca ore 16.05; Cavezzo ore 16.35; Disvetro ore 16.55; Rovereto ore 17.55; S.Antonio Mercadello ore 18.25

Percordo D - 25 km

Orari di partenza: Carpi ore 16.05; Fossoli ore 16.55; S.Marino ore 17.20; Rovereto ore 17.55; S.Antonio Mercadello ore 18.25

Percorso E - 19,5 km

Orari di partenza: Quarantoli ore 16.55; Fossa di Concordia ore 17.30; Concordia ore 18.05

Percorso F - 65 km

Orari di partenza: Mirabello ore 12; Vigarano Mainarda ore 12.35; Bondeno ore 13.35; Scortichino ore 14.25; Finale Emilia ore 14.55; Canaletto ore 15.20; Massa Finalese ore 15.50; Mortizzuolo ore 16.15; Mirandola ore 17.00; San Possidonio ore 17.40; Concordia ore 18.05

Percorso G - 54 km

Orari di partenza: Sant'Agostino ore 13.10; San Carlo ore 13.40; Buonacompra ore 14.05; Alberone ore 14.30; Finale Emilia ore 14.55; Canaletto ore 15.20; Massa Finalese ore 15.50; Mortizzuolo ore 16.15; Mirandola ore 17.00; San Possidonio ore 17.40; Concordia ore 18.05

Percorso H - 6 km

Orari di partenza: Moglia ore 18.25

Tutti i partecipanti provenienti dai diversi percorsi arriveranno a Novi alle ore 19.00

La Sinfonica Abruzzese, nell'ambito del progetto "La musica costruisce", che si propone di avvicinare due città colpite dal terremoto come Finale Emilia e L'Aquila, ha inciso un CD con la registrazione del concerto tenutosi nel maggio 2013 nell'Auditorium del Parco del Castello de L'Aquila. Il CD, prodotto in 8000 copie, è disponibile gratuitamente presso l'URP di via Monte Grappa 6, dove può essere ritirato dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,30 alle ore 17,30.

I volontari della Miss..ione Matterello organizzano per sabato 4 gennaio una cena di solidarietà a favore del progetto "Un mattone per la Torre", che si terrà presso la sala della Polisportiva di Reno Centese. La cena – 18 euro gli adulti, 10 i bambini oltre i 12 anni, gratis i bambini sotto i 12 anni - verrà preparata dagli sfoglini dell'associazione e la sfoglia sarà tutta tirata rigorosamente a mattarello. Prevendita presso Daniela Bazar di Reno Centese, Pavlin a Finale Emilia, Rina Poletti 340 4776648 e Giampaolo Chiossi 328 4909416.

Sorgeranno nell'area degli spogliatoi dell'ex campo Robinson - resi inagibili dal terremoto e conseguentemente demoliti - le nuove microresidenze assistite diffuse, frutto di una cospicua donazione da parte della Croce Rossa Italiana, sancita dal protocollo d'intesa siglato questa mattina tra CRI, ASP – Azienda pubblica servizi alla persona dei comuni modenesi Area Nord – e Comune di Finale Emilia.
Realizzate per accogliere soggetti ancora parzialmente autosufficienti, le microresidenze si pongono in una posizione intermedia tra la classica residenza protetta e la necessità di dover ricorrere a una badante a domicilio. "Il progetto delle microresidenze nasce da un'intuizione di ASP – afferma il presidente Paolo Negro, tra i firmatari del protocollo – e avrà piena attuazione con una struttura per ciascuno dei nove comuni dell'Unione Comuni Modenesi Area Nord. Crediamo molto in questa nuova forma, flessibile e innovativa di assistenza, che porta concretamente qualcosa di nuovo nel panorama regionale. Il nostro impegno sarà davvero intenso per realizzare e gestire tutte le strutture con quella qualità del servizio che è la cifra che meglio rappresenta il lavoro di ASP".
Il contributo che arriva da Croce Rossa Italiana per la realizzazione della struttura che sorgerà a Finale Emilia, è di 431.433,55 euro, frutto della raccolta promossa per l'Emergenza Sisma 2012. "Croce Rossa Italiana – dice Claudio Malavasi, direttore regionale CRI Emilia Romagna – ha raccolto circa tre milioni e cinquecentomila euro da destinare a iniziative a favore della popolazione residente nel cratere del sisma in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. Nella attribuzione di questi fondi si è deciso di utilizzare alcuni criteri di priorità, quali la massima trasparenza, la tracciabilità delle donazioni, il coinvolgimento dei soggetti che hanno trasferito le risorse finanziarie, la celerità dell'assegnazione dei contributi e della loro finalizzazione. Abbiamo ritenuto che le microresidenze assistite che ASP realizzerà nel Comune di Finale Emilia, dove Croce Rossa ha un efficiente comitato locale, fossero assolutamente meritevoli del nostro contributo e con gioia aderiamo a un progetto innovativo, che arricchirà e qualificherà ulteriormente il welfare locale post sisma, che è assolutamente coerente con gli impegni che ci siamo assunti di fronte ai donatori".
Completamente antisismiche ed ecosostenibili, le microresidenze sono composte ciascuna da sei piccoli alloggi, piu uno dedicato all'operatore sociale preposto a regolare l'accesso e sorvegliare i residenti. Interamente realizzata in legno, la struttura comprende una serie di spazi individuali, come le camere, assieme a spazi condivisi come la cucina, i servizi igienici assistiti o il soggiorno.
"Ringraziamo, davvero di cuore, Croce Rossa Italiana – puntualizza il sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli – per questa importante donazione che ci aiuta a offrire una risposta concreta al bisogno sempre più stringente di assistenza delle persone anziane e con gravi difficoltà. Le microresidenze rappresentano un intervento destinato a qualificare ulteriormente un servizio già di grande efficienza. Si tratta di un'opera che è all'avanguardia in Europa per l'assistenza agli anziani e costituisce il primo passo nella riqualificazione di un'area della città che merita una definitiva valorizzazione. L'incredibile rapporto tra noi e la CRI ha sempre dato eccellenti frutti, come testimonia l'efficace gestione di uno dei più grandi campi tende, durante la terribile fase di prima emergenza post sisma. Da subito è nata l'idea di collaborare anche durante la ricostruzione, idea che oggi si concretizza con la firma del protocollo".

Nella foto il momento della firma: da sinistra, il sindaco Fernando Ferioli, il presidente di Asp Paolo Negro e il presidente di CRI Emilia-Romagna, Antonio Scavuzzo.

caricentoQuesta mattina si è tenuta, presso la filiale di Finale Emilia della Cassa di Risparmio di Cento, la cerimonia di consegna, da parte del presidente di Caricento, Carlo Alberto Roncarati, di un assegno da 10 mila euro al sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli, per sostenere i progetti legati al mondo del lavoro e al rilancio dell'economia nell'area del comune colpito dal terremoto. "Sono fiero di consegnare questo assegno al Sindaco di Finale Emilia e a questa comunità, grazie ai fondi raccolti dalla Banca e derivanti dalle donazioni dei cittadini e dei dipendenti di Caricento, che si aggiungono all'erogazione diretta dell'Istituto - ha dichiarato il presidente Roncarati - Questa popolazione si è rialzata con forza e determinazione dopo il terremoto e ha reagito per rilanciare i propri progetti e la propria quotidianità. Con questi fondi intendiamo manifestare il nostro sostegno a tutti i cittadini di Finale, nel pieno rispetto del nostro ruolo di Banca del territorio". In particolare i fondi sono destinati alla costituzione di borse lavoro per favorire la ripresa economica del territorio finalese, sul quale il terremoto ha inciso anche e soprattutto a livello sociale. "Ringrazio di cuore, a nome di tutta la cittadinanza, la Cassa di Risparmio di Cento, i suoi dipendenti e i suoi clienti che ci hanno voluto sostenere – dichiara il sindaco Fernando Ferioli - Il nostro impegno è quello di indirizzare queste risorse, sotto forma di borse lavoro, verso chi ha perduto casa e occupazione e oggi si trova in grandi difficoltà. Senza le donazioni che ci sono fin qui arrivate, non avremmo certamente potuto raggiungere i risultati che sono visibili a tutti. Perché è certamente vero che una prima fase di grande emergenza è stata superata, ma è altrettanto vero che non siamo ancora usciti da una situazione fortemente critica, per cui ogni forma di aiuto che arriva a sostenerci, alimenta la nostra speranza di accorciare il tragitto verso il ritorno alla normalità".
Cassa di Risparmio di Cento si conferma dunque ancora molto attiva nei progetti di sostegno alla ricostruzione e i fondi erogati a Finale Emilia fanno parte di un più ampio piano complessivo che ha portato all'erogazione in questi mesi di fondi per 90 mila euro nelle province di Modena, Ferrara e Bologna. La Banca è inoltre molto attiva nell'erogazione di finanziamenti nell'ambito di accesso alla Cambiale Errani, come dimostrano i recenti dati che vedono oltre 7 milioni di euro erogati ai privati. Anche i dipendenti di Caricento, che hanno vissuto in prima persona i disagi legati al terremoto, sono coinvolti nel progetto di supporto al territorio e hanno devoluto volontariamente circa 2.000 ore di lavoro alla realizzazione dei progetti della Banca per la ricostruzione.

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Una tazzina, in tiratura limitata, per raccogliere fondi per la ricostruzione della torre dei modenesi di Finale Emilia, andata quasi completamente distrutta dal sisma dello scorso anno. È l'idea lanciata oggi dalla storica azienda modenese Caffè Molinari che ha così voluto rimarcare il forte legame con il territorio in cui opera ormai da oltre due secoli. "Sono trascorsi quasi diciotto mesi da quei terribili giorni e il rischio che l'attenzione sui problemi, solo in parte risolti, si attenui esiste. Per questo abbiamo pensato di creare un'occasione per dare un nostro piccolo, ma profondamente sentito, contributo affinché non si dimentichi che c'è ancora bisogno di aiuto e di quel calore che solo la solidarietà sa trasmettere. Abbiamo scelto di farlo con la massima umiltà e nel modo per noi più semplice e immediato, vale a dire realizzando una tazzina personalizzata che chiunque potrà acquistare contribuendo così alla raccolta di fondi che saranno destinati alla ricostruzione della Torre dei Modenesi di Finale Emilia divenuta un po' il simbolo del terremoto" spiega l'ingegner Giuseppe Molinari, titolare dell'omonima azienda in occasione della presentazione ufficiale di 'Caffè Molinari loves Emilia'.

 

Il progetto è semplice e accessibile a tutti: chiunque lo desideri può dare il proprio sostegno acquistando a soli 4 euro la tazzina per ricostruire, Caffè Molinari loves Emilia. Si tratta di un'elegante tazzina da caffè di colore bianco, custodita da una confezione personalizzata, sulla quale è riportata l'immagine stilizzata della Torre dei Modenesi di Finale danneggiata dal sisma.

La tazzina, a partire da oggi 15 novembre 2013 fino al 30 aprile 2014, sarà disponibile, in Italia e all'estero, in tutti i locali - bar e ristoranti - che parteciperanno all'inizitiva. Per i più pigri e per gli amanti dell'e-commerce l'acquisto potrà essere effettuato collegandosi al sito www.caffemolinari.com. Due le opzioni: o la tazzina in confezione singola o in box da 7 pezzi composto dalla simpatica ed esclusiva collezione 2013 "Emoticon" alla quale si aggiunge la tazzina per ricostruire.

 

"L'iniziativa di Caffè Molinari – tiene ad evidenziare il sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli - ci rende veramente felici innanzitutto perché consente di tenere viva l'attenzione sulle conseguenze del terremoto che ha segnato i nostri territori. Conseguenze che sono scomparse dalle prime pagine dei giornali, ma che le nostre popolazioni continuano invece a vivere, giorno dopo giorno. Perché è vero che una prima fase di grande emergenza è stata superata, ma non ne siamo usciti: restiamo ancora in una situazione fortemente critica, per cui ogni forma di aiuto che arriva a sostenerci, alimenta la nostra speranza di accorciare il tragitto verso il ritorno alla normalità. Un ritorno alla normalità che intravediamo all'orizzonte, ma che resta pur sempre molto lontano. Occorrerà sicuramente almeno un decennio prima che si possa dire di essere usciti dalla condizione di provvisorietà in cui siamo precipitati dal maggio del 2012".

 

"L'iniziativa lanciata da Caffè Molinari, azienda storica di Modena – aggiunge Ferioli - ci rende felici anche perché ci fa sentire la vicinanza della comunità modenese che fin dai primi momenti post sisma si è schierata al nostro fianco in modo concreto ed efficace. Ci fa ancora più piacere, poi, che questa iniziativa che nasce a Modena, sia rivolta alla ricostruzione del monumento che è diventato il simbolo del terremoto di maggio 2012: la nostra Torre dell'Orologio, conosciuta anche come Torre dei Modenesi perché fu proprio la comunità di Modena a costruirla, insieme ai finalesi, a difesa della nostra città. Lo fece esattamente 800 anni fa, nel 1213: sarebbe davvero fantastico che oggi, esattamente otto secoli dopo, la Torre venisse ricostruita – e l'iniziativa di Caffè Molinari va proprio in questa direzione – grazie al contributo di fondi privati messi a disposizione dalle comunità modenese e finalese".

L'auspicio dell'azienda modenese fondata nel 1804 è che la generosità degli italiani e non solo permetta di esaurire le scorte in poco tempo e di realizzare quindi una seconda tiratura. "Desidero però ricordare che lo scopo dell'iniziativa è anche mantenere alta l'attenzione verso una terra duramente colpita dal terremoto e per questo invito tutti a dare libero sfogo alla propria fantasia e creatività utilizzando lo spazio facebook di Caffè Molinari per inserire foto, video e post che abbiano come protagonista la tazzina Molinari Caffè Loves Emilia. Speriamo che personaggi noti e meno noti accolgano il nostro invito diffondendo in rete il virus della solidarietà" conclude Fabrizio Mengoli direttore vendite di Caffè Molinari, nato e tuttora residente a Finale Emilia, che ha dato il 'la' all'iniziativa benefica.

MolinariFerioli

 

I bambini delle classi 4 A-B della Scuola Don Trombelli ci hanno mandato un segnale di affetto e di speranza.

I bambini e gli studenti sono il futuro non solo di un paese, ma di una nuova Italia che verrà e il fatto che in questo momento ci sono vicini ci riempie di gioia.

Scarica il loro affetto in formato PDF

sacmiAccoglierà 350 studenti la nuova Scuola Media Cesare Frassoni che sarà costruita nei prossimi mesi, comprendendo anche 4 laboratori tecnici totalmente finanziati da SACMI di Imola. Grazie al contributo di 250 mila Euro, i ragazzi potranno associare alla didattica teorica l'attività pratica volta a sviluppare le capacità scientifiche. "L'esigenza di fare qualcosa di concreto" dice il Presidente di SACMI, Domenico Olivieri, azienda che vanta molti clienti a Finale Emilia, tutti contatti dall'azienda subito dopo il terremoto per aiutare come si poteva "ha trovato il consenso, come sempre, dei nostri soci. E' una decisione figlia della nostra cultura aziendale. Cerchiamo di fare in modo che i nostri fondi, pochi o tanti che siano, abbiano una destinazione certa e che siano impiegati per progetti concreti". Il Sindaco Ferioli ricorda il primo incontro: "Quando ho visto la prima volta Olivieri il mio ufficio era sotto le piante. In quei giorni stavamo vivendo un incubo". E aggiunge: "Quando mi ha riferito dell'intenzione della SACMI ho pensato ad uno scherzo. Avevo già sentito parlare dell'azienda ma non pensavo che avesse una capacità di donazione così forte". Sulle pareti dei laboratori il Comune intende apporre il logo della SACMI a testimonianza della solidarietà ricevuta e della generosità che consentirà ai nostri ragazzi di vivere una scuola nuova e dignitosa.

scuolafrassoni

Per le imprese e le persone fisiche che effettuano donazioni a favore delle popolazioni coinvolte nel terremoto in Emilia, il fisco concede agevolazioni sulla base della legge 133/99, consentendo la deducibilità piena delle manifestazioni di solidarietà effettuate attraverso donazioni in denaro.

Le imprese che decidono di effettuare donazioni nei confronti delle popolazioni colpite dal sisma possono usufruire delle agevolazioni fiscali solo comunicando tempestivamente la cessione all'Agenzia delle Entrate locale e producendo un documento di trasporto, nel caso in cui la donazione sia rappresentata da beni.

Un'opportunità per crescere. Sul piano personale e sociale. E' solo uno dei tanti scopi dell'iniziativa attuata dalla Regione nell'ambito del Servizio Civile dei giovani. A giorni infatti uscirà un bando che porterà a selezionare 500 ragazzi di età compresa tra i 18 ed i 28 anni per impegnarli nel settore educativo, assistenziale e culturale. Ingresso nel mondo del lavoro quindi, ma non solo: partecipando alla realizzazione di un progetto di servizio civile si otterrà un assegno mensile di 433,80 euro. L'impegno sarà anche un'occasione per misurarsi, scoprire nuove passioni, ma soprattutto aiutare gli altri e sentirsi utili nella società. Dulcis in fundo alcune università riconosceranno crediti extra per alcuni progetti.

I 500 volontari saranno selezionati nelle aree terremotate e potranno quindi portare un aiuto concreto al recupero della normalità nel loro stesso territorio. Dei 500 giovani 400 saranno scelti nella regione Emilia Romagna. 350 saranno impegnati nei settori educativo ed assistenziale, altri 50 nel settore artistico e culturale. La Regione ha inoltre finanziato l'avvio di ulteriori 100 giovani comunitari e stranieri che affiancheranno i coetanei italiani. I comuni colpiti dal terremoto e gli enti del terzo settore sono stati immediatamente coinvolti nella progettazione dell'intervento che dovrà diventare operativo nel più breve tempo possibile. "Contiamo di partire al più presto - ha detto l'assessore regionale alle politiche sociali Teresa Marzocchi - Dopo aver sottoposto il progetto al Comitato Istituzionale per farlo valutare si è reso necessario incontrare anche i referenti tecnici locali per curare contenuti ed organizzazione. Questa iniziativa si traduce in utilità per le comunità locali e per i giovani che vivranno questa esperienza. Si tratta inoltre di un'iniziativa coerente con lo stile adottato dalla Regione in tutta la gestione dell'emergenza sisma e rappresenta un'ulteriore opportunità per le istituzioni di essere vicine ai cittadini anche dopo la prima fase dell'allarme". Per non perdersi la pubblicazione del bando è essenziale tenere d'occhio sia il sito nazionale del Servizio Civile (www.serviziocivile.it) sia quello regionale (sociale.regione.emilia-romagna.it/servizio-civile).

Il bando resterà fuori solo 2 settimane. A questi link è possibile vedere le video testimonianze di giovani che hann prestato servizio:

http://www.copresc.mo.it/video.html
http://www.copresc.mo.it/info_multimedia.html

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